sabato 10 luglio 2010

Come Melampo

Figlio di Amitaone e di Idomene, è, nella mitologia greca, «il primo mortale al quale sia stata concessa l'arte divinatoria», il primo medico e il primo uomo che mischiò il vino con l'acqua. Da bambino trovò un serpente femmina morto e i suoi figli orfani. Al rettile rese pubblici onori, adagiandolo sopra un fascio di rami ai quali poi diede fuoco, e allevò gli ofidi neonati. Questi, per gratitudine, gli leccarono le orecchie dandogli così il dono della veggenza e la facoltà di conoscere il linguaggio degli animali.

Proprio come Melampo stiamo acquisendo il dono della veggenza e la capacità di riuscire a percepire le specie animali più elusive; per il linguaggio ci stiamo attrezzando con lo stereo. Comunque, a parte gli scherzi e gli excursus nella mitologia greca, possiamo confermare che oggi abbiamo trovato un nuovo sito di riproduzione di ululone appenninico (Bombina pachypus), vista la presenza di tre individui adulti e un individuo giovane (l'ululino). Comunque, bisogna sempre verificare con ulteriori indagini.

Abbiamo trovato anche una natrice dal collare (Natrix natrix) probabilmente una giovane femmina e molti girini di rospo comune (Bufo bufo).

Nella stessa zona dell'ululone, secondo noi, potrebbe esserci un sito in cui ci sono tritoni, però non ne abbiamo trovati, anche questo da ricontrollare. Poi al ritorno ci siamo fermati a Castelpetroso dove abbiamo trovato altri tre ululoni; in questo caso abbiamo controllato il sesso e si tratta di due maschi e una femmina. Nello stesso fontanile c'erano numerose larve di tritoni crestato e un paio di rane verdi.

Per gli ululoni di Roccamandolfi non abbiamo visto il sesso eravamo troppo euforici per la scoperta, ma abbiamo fatto solo qualche migliaio di foto.

I Sanpaolari.




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